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Padroneggia la mente conscia e quella subconscia

In questo articolo scoprirai cosa sono la mente conscia e quella inconscia, come interagiscono tra loro e come funzionano.

Deep Psychology Podcast
This is Deep Psychology Podcast with author and humanistic/existential coach Ross Edwards
Get to the root of why you think, feel and act as you do, every Wednesday
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È fondamentale che tu sappia che la mente conscia e quella subconscia esercitano un’enorme influenza sui tuoi livelli di soddisfazione e successo.

Pensa alla mente cosciente come all’insieme di tutto ciò di cui sei consapevole al tuo interno, come le emozioni, i pensieri e le abitudini mentali ed emotive. Il subconscio è invece l’insieme di tutto ciò di cui non sei consapevole, e in un certo senso sta alla base della mente cosciente.

Questo articolo fa da complemento alla mia puntata dedicata alla mente conscia e a quella inconscia: usalo come riferimento veloce o se preferisci leggere.

Si tratta principalmente di una puntata di podcast. Consiglio: ascoltatela prima, poi utilizzate l’articolo come riferimento

Da ascoltare: Che cos’è l’Ombra? (#96); Approfondimenti chiave sull’Ombra (#56); Come lavorare sull’Ombra (#94)

Tutte le mie puntate sul subconscio:
https://player.captivate.fm/collection/7e9d51c5-ab2c-4f7f-99f2-f2f614f85878 

Archivio di 200 spettacoli per categoria: https://deep-psychology.com/#pod-cats

Newsletter e libri: https://deep-psychology.com/my-links

Ecco cosa troverai in questa puntata:

  • un’analisi dettagliata della mente conscia e di quella inconscia,
  • una visione d’insieme del motivo per cui sono fondamentali per comprendere la condizione umana,
  • come mettere in pratica questa consapevolezza nella propria vita.

Di seguito trovi una sintesi dell’episodio; usala per:
• dare un’occhiata ai punti chiave •
approfondire alcune idee specifiche
• consultare i dettagli in un secondo momento

La spiegazione completa, le sfumature e gli esempi sono contenuti nel file audio qui sopra.

Analizziamo in modo approfondito il subconscio.

Che cos’è il subconscio?

Cominciamo col chiarire cosa intendiamo per “subconscio”. Esistono diversi modi di considerare il subconscio, e tutti sono utili ai fini del nostro discorso.

Che cos’è davvero il subconscio?

In generale, possiamo considerare il subconscio come tutto quel “TU” che rimane nascosto alla tua esperienza in prima persona di te stesso.

Vedi, essere umani è una faccenda complicata. Dal punto di vista biologico e psicologico siamo incredibilmente complessi, talmente complessi che la maggior parte dei nostri meccanismi rimane nascosta alla nostra mente cosciente. Devi tenerlo a mente mentre continui a leggere.

Analizziamo ora i vari punti di vista sul subconscio.

Mente conscia e subconscia: il subconscio come insieme di pulsioni inconsce

In primo luogo, il concetto di subconscio viene spesso utilizzato per indicare quegli aspetti della nostra psiche che operano dietro le quinte, al di sotto del livello della coscienza. In questo senso, esso comprende tutte le convinzioni, gli atteggiamenti, le opinioni e i modelli che nutriamo senza rendercene conto.

Ciò include l’ombra: tutti i nostri desideri più oscuri che abbiamo cercato di allontanare dalla nostra personalità. Questi vanno dalla rabbia e dall’aggressività represse, ai desideri sessuali negati, fino ai tratti femminili o maschili non riconosciuti.

Come Freud e Jung hanno spiegato in modo eccellente nelle loro opere, questa parte della nostra mente ci invia costantemente dei segnali affinché possiamo accoglierla e diventare esseri umani più completi. Sta a noi imparare il linguaggio di questa mente e stringere amicizia con essa, entrando così in sintonia con il nostro io nascosto.

Di solito tutto questo ti rimane nascosto, ed è per questo che fa parte del subconscio.

Stai leggendo la versione sintetica. La spiegazione completa (con esempi e contesto) è disponibile nell’episodio:

Mente conscia e subconscia: il subconscio come insieme di abitudini

Viene anche utilizzato per descrivere movimenti istintivi e azioni acquisite per abitudine, come digitare sulla tastiera, guidare o versare qualcosa. Quando impariamo a compiere un’azione, la nostra mente cosciente registra i tentativi riusciti e correggiamo il nostro comportamento prima di ripeterla.

Una volta superato un punto di svolta critico, il nuovo comportamento diventa automatico e si manifesta senza che ce ne rendiamo conto. Siamo in modalità “pilota automatico”. Davvero: quando è stata l’ultima volta che hai pensato a come si cammina?

Da questo punto di vista, è il burattinaio a manovrarci – noi, umili burattini – a suo piacimento. Alcuni sostengono che sia responsabile del 95% di tutto ciò che facciamo e del fenomeno dell’omeostasi nella nostra mente e nel nostro corpo.

Mente conscia e subconscia: il subconscio come archivio

Un altro punto di vista è che si tratti di un enorme magazzino. E a differenza della mente cosciente, che registra solo una piccola parte di tutti gli stimoli sensoriali, il subconscio li registra tutti. Lo fa senza alcun filtro, ovvero non distingue i fenomeni positivi e piacevoli da quelli negativi e spiacevoli.

Secondo Brian Tracy, quando raggiungiamo i 21 anni, abbiamo già immagazzinato in modo permanente più di cento volte il contenuto dell’intera Enciclopedia Britannica.

È come un gigantesco registro impersonale di tutto ciò che abbiamo mai vissuto, compresi i nostri stessi pensieri. Tutto finisce lì dentro: il bello, il brutto, il cattivo e il meraviglioso.

Questo è uno dei motivi per cui i traumi infantili e l’influenza dei genitori determinano in modo così forte il nostro comportamento. Le esperienze precoci si imprimono nel subconscio e vi rimangono per anni e decenni, influenzandoci costantemente.

Grazie alla sua enorme capacità di immagazzinare informazioni, esso influenza in larga misura la nostra personalità, le nostre reazioni, i nostri modelli comportamentali e la nostra vita emotiva. Sebbene ciò avvenga a nostra insaputa, Gil Mayer ci ricorda che il nostro subconscio comunica attraverso ricordi, impulsi ed emozioni.

Ad esempio, ogni notte, durante il sonno, entriamo in contatto con il nostro subconscio, che ci trasmette saggezza e messaggi attraverso metafore elaborate e immagini simboliche.

Mente conscia e subconscia: il modello a tre livelli di Freud

Il modello a tre livelli della mente di Sigmund Freud suddivide ulteriormente la mente, distinguendo tra il livello conscio, quello subconscio e quello inconscio.

Livello 1 – Consapevole

Il livello cosciente della mente comprende tutte le informazioni sensoriali: possiamo accedervi direttamente, istante per istante. I suoni, le immagini, le emozioni e i pensieri sono tutti prodotti della mente cosciente. Si tratta di uno strumento fondamentale per la comprensione di sé e, spesso, i livelli più profondi inviano elementi alla nostra vita interiore come indicazioni dei contenuti del nostro subconscio.

Livello 2 – Subconscio

Ciò comprende tutti i comportamenti automatici di cui possiamo diventare consapevoli. Esempi classici includono la capacità di camminare, guidare un’auto o suonare uno strumento musicale. Grazie alla pratica e alla ripetizione, le singole componenti di tali azioni si sono fuse in un insieme fluido e naturale. Ma se torniamo indietro, scomponendo i movimenti in singole parti, ci rendiamo conto di ciò che è stato necessario per eseguirli.

Estenderei questo concetto per includere anche i pensieri e le emozioni che sono abituali ma rimangono semiconsci: con un po’ di autoriflessione e consapevolezza del nostro mondo interiore, possiamo identificare gli schemi che ci governano.

Livello 3 – Inconscio

Il concetto di inconscio di Freud comprende tutti quei pensieri, emozioni, comportamenti, ricordi ed eventi a cui non possiamo accedere con la mente cosciente. Sono sepolti, fuori dalla portata della nostra consapevolezza da svegli. Ciò include l’ombra e le emozioni represse, come la rabbia.

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Il subconscio come missile intercettore

Nei circoli di auto-aiuto, il subconscio viene descritto come l’entità responsabile dei nostri risultati e delle nostre conquiste – o della loro mancanza. Si parla molto di manifestazione, vibrazioni positive ed energia. Ma cerchiamo di essere seri. Quando si tratta di successo, obiettivi e cambiamento di personalità, quale ruolo svolge il subconscio?

Ecco cosa ha detto Maxwell Maltz, chirurgo diventato terapeuta, riguardo al subconscio:

Il cosiddetto “subconscio” non è affatto una “mente”, bensì un meccanismo — un “servomeccanismo” costituito dal cervello e dal sistema nervoso — che viene utilizzato e guidato dalla mente.

Maxwell Maltz

Quando si tratta di raggiungere degli obiettivi, il subconscio agisce come un missile a ricerca termica. Una volta programmato con un obiettivo, si mette alla sua ricerca. Durante il suo percorso, si autocorreggere e si adatta per perseguire il proprio obiettivo, utilizzando le informazioni e i riscontri che riceve. È così che funzionano i sistemi cibernetici, e il cervello umano è uno dei sistemi cibernetici più complessi mai scoperti.

Questo mette in luce un aspetto fondamentale della definizione degli obiettivi: dobbiamo concentrarci sull’obiettivo, non sugli ostacoli, sul “come fare” o su qualsiasi altro blocco mentale o fonte di dubbio. Dobbiamo lasciare che sia il subconscio a prendere il sopravvento.

Infatti, concentrandoci su tutti i motivi per cui la visione che abbiamo scelto non può realizzarsi, non facciamo altro che programmare questo potente meccanismo di ricerca degli obiettivi con un obiettivo negativo, e rimarrai stupito nel vedere con quanta rapidità ti ritroverai a precipitare verso di esso.

Scegli invece di riporre una fede incrollabile nel potere di questa dinamica e di imprimere nella tua mente obiettivi davvero stimolanti. Questa meditazione di Joe Dispenza è perfetta per questo.

Il subconscio trasformerà in realtà un pensiero dettato dalla paura con la stessa facilità con cui trasformerà in realtà un pensiero dettato dal coraggio o dalla fede.

Napoleon Hill

Spero che questo ti abbia aiutato a comprendere il rapporto tra mente subconscia e mente conscia. Dai un’occhiata al mio articolo su come programmare il subconscio per imparare a influenzarlo in modo mirato.